
Marco Visciola
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Stelle MichelinBiografia
Nato a Bogliasco nel 1985, Marco Visciola è oggi una delle figure di spicco della ristorazione genovese contemporanea. Diplomato perito elettronico, ha iniziato il proprio percorso come lavapiatti nei ristoranti durante le stagioni estive. La sua formazione si è costruita sul campo, attraverso l’esperienza diretta, l’osservazione e la pratica, in un apprendistato progressivo in cui il rapporto con il nonno Giovanni ha avuto un ruolo decisivo. Cuoco legato alla tradizione, fu lui a trasmettergli – tra i fornelli di una piccola taverna, durante gli anni dell’adolescenza – la passione per la cucina e le basi della tradizione genovese. A 19 anni prosegue la sua gavetta nei ristoranti del territorio, entrando in contatto con le molte sfumature della tradizione ligure. Trofie al pesto, acciughe ripiene e cappon magro entrano così nel suo vocabolario gastronomico, fino alla svolta che arriva a 22 anni grazie all’incontro con la chef Serenella Medone de Solito Posto di Bogliasco, esperienza che lo avvicina per la prima volta alla cucina gastronomica. Da quel passaggio prende avvio anche il suo ingresso nel mondo Eataly, prima a Torino e poi lungo un percorso di formazione più ampio, costruito accanto a figure come Enrico Crippa a Piazza Duomo ad Alba e Fabrizio Tesse alla Locanda di Orta nel novarese. Da queste esperienze assimila il rispetto per la materia prima e il senso estetico, mentre il lavoro legato all’apertura di Eataly Corea lo mette a confronto con ingredienti asiatici e tecniche come le fermentazioni, entrate poi come sfumature discrete anche nella sua cucina regionale contemporanea.
Dopo gli anni torinesi, il ritorno in Liguria coincide con l’apertura di Eataly Genova, dove Visciola entra al ristorante Il Marin al fianco di Enrico Panero e ne assume progressivamente la guida, fino a diventarne executive chef e responsabile della parte ristorativa. Alla guida de Il Marin, ristorante di Eataly Genova – 1 Stella Michelin dal 2024 – ha costruito nel tempo una cucina di mare essenziale, rigorosa e profondamente legata alla Liguria. Al timone del ristorante, ne ha consolidato nel tempo l’identità, plasmando un luogo riconoscibile per qualità della materia prima, sobrietà, accoglienza e comfort. Questa matrice si riflette ancora oggi nel suo lavoro, una lettura contemporanea del territorio, fondata su rigore, misura e riconoscibilità dei sapori. Il suo percorso riflette la volontà di misurarsi con registri diversi della ristorazione, mantenendo saldo il rapporto con il territorio e una cucina di identità. Nel 2021 è nato così Ortica a Pieve Ligure, ristorante segnalato in Guida Michelin dal 2024, con una cucina a base di verdure dell’orto, pesce locale, carni selezionate, e a giugno 2025 Nonno Giuan, un progetto gastronomico dedicato alle focaccette liguri, ispirato da una memoria familiare e tradotto in una formula di street food regionale.


