
Johnny Mazzarino
Biografia
Classe 1995, “canavesano” di Ivrea, il suo amore per la cucina nasce in giovanissima età, ad appena dieci anni, in occasione di alcuni corsi extrascolastici. Scopre di essere particolarmente abile con pentole e padelle e si misura con alcune semplici ricette casalinghe che gli riescono proprio bene, è un talento naturale.
Col tempo, alla passione culinaria si affianca quella per la musica e il teatro. Non è attratto tanto dal palcoscenico quanto dal backstage. Lo affascina il “dietro le quinte” e diventa tecnico audio. Grazie a queste competenze rivolge la sua attenzione al mondo radiofonico, con alcuni amici fonda un web-radio di successo e si dedica ai dj-set e all’organizzazione di eventi.
In quel momento, Johnny ancora non sapeva che quanto aveva appreso in quegli anni gli avrebbe permesso di affinare le sue innate doti gestionali, attitudini fondamentali per ricoprire il ruolo di Chef alla guida di una brigata di cucina.
Sceglie così la carriera alberghiera e durante gli anni di studio, nella stagione estiva, si fa le ossa in giro per gli hotel di tutta Italia. Sono momenti di crescita imprescindibili per un futuro professionista e Johnny ne approfitta per dare sfogo ad entrambe le sue passioni. Di giorno si dedica ai fornelli e la sera lavora come dj in discoteca. Anni faticosi e impegnativi che lo temprano e lo completano, sia a livello umano che professionale.
Ormai diciannovenne la provincia inizia a stargli stretta e, pur conservando un profondo legame con il suo canavese, decide di accettare il richiamo della città e insieme alla sua fidanzata, che più tardi diventerà sua moglie, si trasferisce da Ivrea a Torino.
Inizia a cercare lavoro e, come tanti giovani, lo fa inviando decine di curriculum. Uno di questi finisce tra le mani di Stefano Lanzafame cuoco del Mare Nostrum, famoso ristorante di pesce di Valerio Lo Russo. Il feeling è immediato: Lanzafame, infatti, è nativo di Mazzarino. Da questa pura casualità, l’omonimia del cognome di Johnny con la città di provenienza dello Chef, inizia il suo percorso professionale. Ma i piatti a base di pesce non sono nel suo futuro. Viene infatti indirizzato verso un altro progetto: una Josper House di prossima apertura nel cuore della città, Brace Pura.
Qui incontra Monica Parola, la titolare, e inizia la sua carriera come secondo di uno Chef argentino, che giorno dopo giorno, gli trasmette tutti i segreti della cottura con la “pira” (versione italiana del josper spagnolo, che fonde in una sola macchina le funzionalità della griglia e del forno).


